Sonno e Rilassamento: Bisogni fisiologici diversi e fondamentali

SONNO E RILASSAMENTO

Sonno e Rilassamento: Bisogni fisiologici diversi e fondamentali

Viviamo in un’epoca storica con più benessere di sempre, con materassi e cuscini che si adattano perfettamente alle nostre forme, con sveglie capaci di riprodurre i suoni della natura aumentando il volume in modo progressivo affinchè il risveglio non sia traumatico; utilizziamo strumenti per isolare rumori e luci che possono disturbare il nostro riposo e grazie agli studi sul sonno, possiamo attenerci a dormire la quantità di ore indicata come necessaria.

Nonostante tutto questo, capita spesso di svegliarsi la mattina e sentirsi già stanchi, doloranti e privi di energia; alzarsi e avvertire dolore alla mandibola e all’arcata dentale; sentire le spalle più contratte e tese della sera prima o l’indolenzimento che lasciano i crampi nelle gambe.

Se l’importanza del sonno è ormai conclamata e nota, la nostra società è restia a manifestare la necessità del rilassamento, confondendolo o come una perdita di tempo nel “non fare” o come un’esigenza che può essere colmata attraverso le ore notturne.

Durante lo stato di sonno tradizionale (NREM: non rapid eye movement, assenza di movimenti oculari), l’attività cerebrale (onde elettriche corticali) diminuisce. Tuttavia, il corpo può essere restio a rilassarsi completamente a causa del nostro stato emotivo: ansia, preoccupazioni e stress possono manifestarsi silenziosamente attraverso la tensione muscolare che, non solo non ci garantisce gli effetti benefici del riposo, ma produce dei veri e propri dolori a livello fisico. Questo stato di “sonno relativo” degenera in insonnia quando anche la mente è molto attiva.

Dormire e rilassarsi sono due bisogni fisiologici fondamentali diversi tra loro.

L’azione fondamentale del sonno:

Durante il sonno il nostro cervello “fa pulizia” al proprio interno eliminando le scorie e il sistema linfatico riduce l’acido lattico creato dagli sforzi nei nostri muscoli: la presenza di tossine maturate durante la giornata, se non smaltite, possono portare a malattie degenerative. E’ inoltre importante essere a conoscenza del fatto che i sonniferi sono alleati di scarso valore: oltre alla dipendenza che creano, il riposo conseguente viene riconosciuto come “artificiale” e non permette ai sistemi deputati l’attivazione dei processi di eliminazione e rigenerazione.

Perché il rilassamento può migliorare un sonno disturbato e poco riposante?

Durante il rilassamento le tensioni muscolari vengono lentamente rilasciate in modo naturale; la respirazione lenta e profonda migliora l’ossigenazione dei tessuti e calma la mente; il ritmo cardiaco rallenta e così la pressione sanguigna; riduce la produzione di adrenalina; migliora la funzionalità dell’apparato digerente; si abbassano i livelli di cortisolo; migliora la risposta immunitaria; diminuiscono gli zuccheri nel sangue.

Come rilassarsi?

Per un’azione rivolta prevalentemente al rilascio delle tensioni muscolari consiglio il Rilassamento Muscolare Progressivo.

Per calmare la mente da stati ansiosi, la meditazione è un’ottima alleata.

Per agire sulla sfera fisica, mentale ed emotiva contemporaneamente, il Restorative Yoga è la soluzione più completa.

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