Il corpo racconta: il mal di stomaco

Il corpo racconta: il mal di stomaco

Il corpo racconta: il mal di stomaco

Ci sono fastidi corporei a cui incomprensibilmente ci abituiamo: li accogliamo come parte della nostra vita, presenti tanto quanto le normali sensazioni di sonno, fame, sete. Tipicamente sono la stanchezza che diventa cronica, l’infiammazione dei muscoli del trapezio (comunemente etichettata “cervicale”) e il mal di stomaco.

Iniziamo col prendere consapevolezza che nessuna di queste tre manifestazioni rientra nella normalità e che sono invece campanelli d’allarme che qualcosa non va.

Oggi, nello specifico, vi voglio raccontare di alcuni aspetti di cui parlano tutta una serie di manifestazioni quali:

  • Crampi e bruciori di stomaco
  • Acidità lungo l’esofago
  • Disturbi digestivi legati alla sensazione di pesantezza e perenne sazietà (con relative manifestazioni)
  • Sensazione di nausea e difficoltà respiratorie quando si è stesi proni
  • Dolori alla schiena, soprattutto tra le scapole e quando si è a digiuno

La ricerca del consenso

Lo stomaco rappresenta l’Io rispetto agli altri, alla società: è l’esistenza sociale. Più o meno consapevolmente tutti ci costruiamo un’immagine, ci cuciamo addosso un vestito che interpreti il ruolo sociale che ci siamo attribuiti e che viene riconosciuto prevalentemente sulla base di fatti, realizzazioni, risultati concreti. In questa società ci è infatti richiesto di mostrare più spesso cosa abbiamo fatto e non chi siamo, di forzare il nostro temperamento e di interpretare un ruolo di circostanza, sulla base del quale verremo giudicati, schedati, bollati.

Il contrasto tra chi siamo veramente e cosa vorremmo fare, e chi interpretiamo quotidianamente, quindi cosa si aspetta da noi la società, è il primo campo fertile per le somatizzazioni.

La necessità di occupare il proprio posto nel mondo si lega strettamente al bisogno di essere riconosciuti, apprezzati e amati, come se delegassimo agli altri il determinante ago della bilancia che stabilisce la nostra capacità e la possibilità di fidarci di noi stessi.

Va da sé che, per evitare fallimenti che implicherebbero frustrazione crampi, bruciori e spasmi, ci facciamo guidare da un’iperattività comandata dall’ansia e si può cadere nell’eccesso di accollarsi responsabilità non proprie, certi di riuscire a sbandierare il proprio valore, a tal punto che, nella mancanza manifesta, ci si sente aggrediti, incompresi e poco amati.

Il corpo racconta: il mal di stomaco

Yoga e Stomaco

Il collegamento al terzo chakra, Manipura, è lampante, non solo per la vicinanza con il plesso solare, ma perché è in questo centro di elaborazione energetica che l’essere umano può trovare la forza, la determinazione e la volontà per affermare le proprie scelte rispetto al mondo che lo circonda, dando una direzione alla propria vita.

“Io voglio, io posso” è la sua affermazione e la sua paura è legata allo sbaglio di azione e scelta, che esprime chiaramente il bisogno di essere sempre sostenuti in tutto ciò che s’intraprende tipico delle persone che somatizzano attraverso lo stomaco.

Madre Terra risponde

La corrispondenza tra i due, tra i vari aspetti, è resa manifesta da uno dei cristalli del terzo chakra: l’Occhio di Tigre, un quarzo che, tipicamente, ci apporta lucidità e comprensione ma che, grazie all’intensità delle sue striature marroni, ci ancora alle radici della terra e, nei suoi riflessi dorati, ci collega all’archetipo del sovrano.

L’occhio di Tigre risponde all’esigenza di sostenerci nel coraggio e nella fiducia in noi stessi senza farci prendere dall’ansia nelle situazioni di difficoltà; di riportare “a terra” le persone dispersive, con la tendenza a esitare, incoerenti e incapaci di tradurre la volontà in azione senza aspettare il consenso degli altri; e di calmare l’ipereccitabilità nervosa, tipica delle persone che soffrono di disturbi allo stomaco e che spesso le porta a sfociare in una collera impulsiva, soprattutto quando si sentono criticate e non assecondate, manifestata da una reazione fisica, verbale e gestuale (la classica fitta o bruciore che tutti conosciamo).

Il corpo racconta: il mal di stomaco

Come ti posso aiutare?

In un percorso combinato mente-corpo: lo yoga aiuterà l’allungamento, il rilascio delle tensioni e, attraverso la respirazione, il naturale massaggio diaframmatico; il coaching evidenzierà le tue capacità e i tuoi talenti in un cammino volto alla crescita della sicurezza in te stesso!

 

Inspira il futuro,

espira il passato

…e vivi!

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